guida per le missioni

1. SCOPO della nostra rigenerazione, abbiamo detto, è che si scorga nella nostra vita una correlazione ed un accordo fra la giustizia di Dio e la nostra obbedienza e che, con questo mezzo, ratifichiamo l'adozione mediante la quale Dio ci ha accettati come suoi figli. Benché la legge di Dio contenga in se questa novità di vita per cui l'immagine di Dio è ricostituita in noi, tuttavia poiché la nostra lentezza ha bisogno di molti pungoli e aiuti, sarà utile cogliere, da vari passi della Scrittura, il modo per regolare bene la nostra vita affinché coloro che desiderano convertirsi a Dio non si smarriscano in pensieri erronei.

Accingendomi a tratteggiare la vita del cristiano, mi rendo conto di affrontare un argomento ampio e vario che potrebbe riempire un gran volume, se volessi trattarne esaurientemente. Sappiamo infatti quanto siano prolisse le esortazioni degli antichi Dottori, che pure affrontano soltanto alcune virtù particolari. Questo non deriva da chiacchiere troppo lunghe: qualunque virtù ci si proponga di lodare e di raccomandare, la vastità dell'argomento darà l'impressione di non averne discusso con correttezza se non si sarà impiegato un gran numero di parole.

Non è mia intenzione dilatare l'insegnamento di vita che intendo dare, al punto da trattare di ogni singola virtù facendo lunghe esortazioni. Questo potrà essere ricavato dai libri degli altri, e in particolare dalle omelie degli antichi Dottori, cioè dalle loro prediche popolari. Mi basterà indicare un certo ordine, in base al quale il cristiano sia condotto e rivolto al retto fine di orientare bene la sua vita. Mi accontenterò, ripeto, di indicare brevemente una regola generale a cui egli possa riferire tutte le sue azioni. Avremo forse talvolta l'occasione di trarre delle deduzioni simili a quelle reperibili nelle prediche degli antichi Dottori: l'opera che abbiamo in mano richiede che includiamo un insegnamento semplice e per quanto possibile breve.

Essendo stati chiamati efficacementeda Diomediante l’opera potente e soprannaturale dello Spirito Santo a ravvederci della nostra corruzione e dei nostri peccati ed alla fede nel Signore Gesù Cristo, essendo stati rigenerati, suggellati e santificati per essere adottati come figli di Dio a lode della sua gloria ed avendo ricevuto tutto ciò che riguarda la vita e la pietà, affinché camminassimo in novità di vita, perseverando fino alla fine quando ci sarà ampiamente concesso l'ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. ed essendo stati battezzati per immersione sulla base della nostra professione di fede nel nome del Padre, il quale ci ha eletti incondizionatamente prima della fondazione del mondo ad essere adottati come suoi figli, nel nome del Figlio, il quale è morto per noi sulla croce e ci ha redento con il suo prezioso sangue e nel nome dello Spirito Santo, il quale ci ha chiamati in modo irresistibile al ravvedimento ed alla fede,

Noi stabiliamo solennemente e con gioia davanti a Dio il seguente patto

C’impegniamo davanti a Dio e gli uni verso gli altri, invocando il Padre nel nome del Figlio, affinché ci conceda fede, speranza e amore mediante lo Spirito Santo, a camminare insieme nell’amore, a combattere insieme con un medesimo animo per la fede del Vangelo, a promuovere insieme il bene e la prosperità della chiesa, a sostenere insieme la sua dottrina, la sua adorazione, i suoi ordinamenti e la sua disciplina, a sottometterci al suo governo esercitato dai conduttori che essa ha designato, a essere umili gli uni verso gli altri, a incoraggiarci all’amore e alle buone opere, a essere presenti quando la chiesa si riunisce per adorare e servire Dio, a contribuire regolarmente e con gioia al sostegno economico dei suoi ministeri, di coloro che in essa si trovano in estrema indigenza ed a favore dell’evangelizzazione del mondo intero.

C’impegniamo inoltre a mantenere la pratica regolare delle devozioni private e familiari, ad allevare i nostri figli nella disciplina e nell’istruzione del Signore, a rendere una buona testimonianza a quelli di fuori, ad essere lenti all’ira, pronti a perdonare di cuore coloro che vengono meno nei nostri confronti ed a coltivare la gentilezza nei nostri atteggiamenti, a cercare ardentemente la conversione degli inconvertiti e ad essere zelanti nei nostri sforzi e nelle nostre preghiere per l’avanzamento del regno di Dio nel mondo, in special modo in e tramite questa chiesa.

Infine, c’impegniamo a non terminare il presente accordo se non con il consiglio e l’approvazione della chiesa, affinché possiamo mantenere un rapporto rispettoso e fraterno con essa, continuando eventualmente a frequentare una chiesa dove si confessa e si onora la medesima dottrina e si vive nello spirito di questo patto.

Prefazione

I nomi e le etichette non sono mai privi di valore e, nella misura in cui ci aiutano a comprendere l’essenza delle cose, devono essere utilizzati come ausilio a promuovere una comunicazione chiara e univoca. Generalmente non gradiamo usare i nomi come slogan, e chi frequenta abitualmente la nostra chiesa di Caltanissetta sa bene che i nomi che in questo scritto sono definiti e spiegati (battista, riformata, calvinista, ecc.) non si odono quasi mai. Quando ciò accade lo si fa solo per chiarezza e mai con lo spirito settario che ha come unico scopo quello di maltrattare o escludere altre persone e chiese che sono unite a Cristo, unico Capo e Signore della chiesa che è il suo corpo.

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