La centralità di Dio nella vita della chiesa

Ritengo di essere stato invitato a parlare di questo soggetto1 in quanto pastore di una chiesa che da circa cinque anni ha intrapreso risolutamente un cammino di riforma che dal pentecostalismo, dal pragmatismo e dall’arminianesimo ci ha portati a riconsiderare a fondo e a mutare radicalmente non solo la nostra confessione di fede, ma anche il sistema di governo, l’ordine del culto e a riconsiderare alla luce della Parola di Dio ogni aspetto della nostra vita e delle nostre relazioni… (in senso teocentrico).
Ciò ci ha portati all’abbandono della denominazione pentecostale alla quale appartenevamo (e in realtà del pentecostalismo stesso) e a ricostituirci come chiesa nel novembre del 2000.

Preciso che:
(1) Non intendo proporre la nostra esperienza come paradigma, ma dare testimonianza di un “esperimento di riforma” (brutta espressione, ma rende l’idea) che, per la grazia di Dio, fino a questo momento ha dato buon esito e prodotto buoni frutti.
(2) Che i principi biblici che esprimerò brevemente sono quelli che devono essere valutati e considerati piuttosto che la nostra stessa esperienza (vale a dire che la misura della “bontà di ciò che abbiamo fatto non è determinata dal “successo” ma dalla misura in cui è fedele e rispecchia la verità rivelata).

Cerimonia di deposizione della prima pietra

Video breve della cerimonia
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Video completo

Saluti e benvenuto a tutti.

Oggi è una giornata significativa per la nostra piccola comunità. Compiremo pubblicamente l’atto simbolico della deposizione della “prima pietra” per la costruzione di un “casa di riunione” che intende essere, allo stesso tempo, un luogo di culto, un centro di cultura e uno spazio al servizio di tutta la cittadinanza nissena.

Siamo molto grati al nostro Dio e creatore, unico nostro Signore in tre presone, Padre, Figlio e Spirito Santo perché, ciò che si compie oggi è reso possibile solo per la sua misericordia, per la sua grazia e per la sua provvidenza.

In una situazione simile, proprio alla vigilia della costruzione di un tempio ben più grande e glorioso, il re Davide, pregò dicendo:

«A te, Signore, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, Signore, il regno; a te, che t'innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose! Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il rendere forte ogni cosa. Perciò, o Dio nostro, noi ti ringraziamo, e celebriamo il tuo nome glorioso. Poiché chi sono io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente così tanto? Poiché tutto viene da te; e noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto. Noi siamo davanti a te stranieri e gente di passaggio, come furono tutti i nostri padri; i nostri giorni sulla terra son come un'ombra, e non c'è speranza. O Signore nostro Dio, tutta quest'abbondanza di cose che abbiamo preparate per costruire una casa a te, al tuo santo nome, proviene dalla tua mano, e tutta ti appartiene». (1 Cr. 29:11-16).

E con le stesse parole vogliamo supplicare il nostro Dio affinché vegli su tutti i lavori che si faranno, in modo da proteggere tutti gli operai che vi lavoreranno facendo sì che l’opera si completi velocemente e provvedendo secondo le necessità.


 

Giovanni Marino, uno dei diaconi della chiesa, legge un breve resoconto della storia della nostra comunità:

La nostra chiesa nasce a Caltanissetta nel 1998 dall’esigenza, avvertita da un piccolo gruppo di persone, della necessità di “riformare” la nostra fede e la nostra pratica dell’adorazione a Dio e del modo di vivere in modo più aderente ai principi espressi dalla Parola di Dio, la Bibbia, in linea con quanto espresso nella dichiarazione di Cambridge del 1996. Ci siamo costituiti legalmente nel marzo del 2000 e, poi, formalmente come “Chiesa Cristiana Evangelica, Sola Grazia”, il 17 novembre dello stesso anno stringendo al cospetto di Dio e gli uni con gli altri un “patto comunitario”. La nostra chiesa si colloca nel solco del cristianesimo storico, così come è stato espresso nel “Credo apostolico”, in quello Niceno-costantinopolitano (381), di Calcedonia (451), e nelle grandi Confessioni di fede della Riforma protestante, in particolar modo in quella compilata nell’ambito del puritanesimo battista inglese del XVII secolo detta Seconda confessione di Londra o Confessione di fede Battista del 1689. Lo scopo della nostra chiesa è contenuto in queste parole che leggiamo dal nostro regolamento interno:

Lo scopo che legittima l’esistenza di questa chiesa è quello di glorificare l’Iddio della Bibbia (Ef. 3:21), di promuovere la sua adorazione (Es. 20:3-11; Gv. 4:23-24; 1 Co. 3:16-17, 1 Pt. 2:5), di evangelizzare i perduti (At. 13 e 14; 1 Co. 14:24,25; 1 Ti. 2:1-4 e 3:15), di edificare i santi (1 Co. 12:27-28; Ef. 4:11-16), di fondare e fortificare nuove comunità locali (At. 11:29,30; 15:3, 36, 41; 16:5) e manifestare benevolenza a tutti i bisognosi (Ro. 15:26,27; Gal. 2:10; 6:10). Pertanto c'impegniamo nel promuovere la proclamazione del glorioso Vangelo della sua grazia in tutto il mondo (Lc. 24:47; At. 20:20,21,27; Ro. 1:15-8, 39), di difendere “la fede che è stata una volta per sempre trasmessa ai santi” (Giuda 3), e di celebrare fedelmente e nella loro purezza gli ordinamenti del Nuovo Patto.

Riconoscendo che questo è il nostro tredicesimo anno di cammino comune intendiamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento a Dio per il suo sostegno, per la pace e che ha mantenuto tra noi e per la prosperità che ci ha accordata.

Nell’ambito della nostra chiesa si è sviluppata l’opera della casa editrice Alfa & Omega, che ha già pubblicato più di cento libri e che distribuisce la sua produzione in tutta Italia.

Se si dovessero anche soltanto menzionare i nomi delle persone e delle chiese che ci hanno aiutato, incoraggiato e sostenuto in questi anni, saremmo costretti a fare una lunga lista. Rischieremmo di annoiarvi e anche di fare torto ad alcuni. In questo momento vogliamo ricordare soltanto coloro che sono stati dei nostri fin dal principio e che avrebbero voluto vedere questo giorno, ma che non lo hanno visto perché il Signore li ha chiamati a sé. I cari fratelli Antonio e Calogero e la sorella Crocifissa.

Per la grazia di Dio abbiamo fiducia che la parte migliore della nostra storia debba ancora venire e ci teniamo strettamente legati alla promessa del Signore Gesù Cristo che disse: «Io edificherò la mia chiesa e le porte dell’Ades non la potranno vincere».


 

Il diacono Franco Palmigiano legge due messaggi che provengono da chiese consorelle:

Messaggio da parte del past. Alan Dunn (Flemington, NJ, USA)

Cari fratelli,

Saluti nel nome del nostro Signore e Re, Gesù Cristo. I vostri fratelli e sorelle della chiesa Grace Covenant Baptist Church di Flemington, New Jersey, si rallegrano con voi per l’occasione della posa della prima pietra di questo edificio! Siamo grati al Signore per la sua fedeltà verso di voi, essendo stati testimoni della sua grazia in voi nel corso degli anni in cui abbiamo conosciuto voi e il vostro amato pastore Reno Ulfo. Riconosciamo la fedeltà del nostro Signore e la sua promessa di edificare la sua chiesa, che le porte dell’Ades non potranno vincere e che egli ha trionfato mediante la sua risurrezione e la potenza del suo Spirito.

Preghiamo che voi possiate sempre edificare su Gesù, la pietra angolare, che lo Spirito Santo possa dimorare sempre in voi e rendervi delle pietre viventi nel tempio del suo Nuovo Patto. Possa la luce del Vangelo diffondersi per tutta l’isola di Sicilia, in tutta la penisola italiana e fino ai quattro angoli del globo.

«Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo» (1 Pietro 2:4-5).

Nella comunione della sua grazia - Alan Dunn a nome dei fratelli della Grace Covenant Baptist Church, Flemington, NJ, USA.

Messaggio da parte del Past. Geoff Thomas (Aberystwyth, Galles, UK)

Un tempo, un uomo inviò una lettera in Italia. Quella è stata la lettera più importante che sia mai stata scritta, una lettera che ha mutato il corso della storia umana, trasformando la vita di milioni di persone che da allora in poi l’hanno letta, che hanno preso sul serio le cose che vi sono scritte, e hanno vissuto vissero una vita piena e gioiosa, facendo ciò che piace a Dio. Lo scrittore era l’apostolo Paolo e la lettera, quella inviata alla chiesa evangelica di Roma. Quella congregazione di italiani non era composta da studenti dell’Università di Roma; si trattava di donne, bambini, anziani, adolescenti, schiavi, analfabeti, soldati e servitori della casa di Cesare. Avevano sentito parlare di Gesù Cristo, avevano riposto la loro fiducia in lui ed erano animati da un grande desiderio di comprendere sempre meglio questa fede cristiana. Quella lettera di Paolo la spiegava loro nel modo più emozionante ed appassionato. Poiché erano cristiani, ciascuno di loro aveva lo Spirito Santo, lo Spirito di verità che illumina le menti, e con la sua presenza nella loro vita essi furono capaci di cogliere l’altezza, la lunghezza e la profondità dell’amore di Dio che sorpassa ogni conoscenza. Questo fu quanto accadde loro mentre leggevano quella lettera e le cose dette da Paolo. Lo stesso Spirito donò ai loro pastori e predicatori la capacità di spiegare il Vangelo di Cristo a quelle persone sia pubblicamente che in privato, di casa in casa. Che lettera formidabile è quella scritta da Paolo alla chiesa di Roma!

Così, in questa mia breve lettera indirizzata a voi, posso solo dirvi quanto sono lieto di scrivere ad una chiesa che comprende e desidera crescere nella conoscenza di quelle cose delle quali gli apostoli di Cristo hanno scritto esaustivamente nel Nuovo Testamento. Mi rallegro grandemente che adesso voi siete stati guidati a lavorare insieme per edificare un locale che ha la Parola di Dio al centro, e le cui riunioni saranno caratterizzate dalla presenza del Signore Gesù Cristo, che vi fortifica e vi conforta ogni volta che vi riunite insieme con il suo Spirito. Possa la vostra congregazione diventare un magnete che attiri persone da tutta la zona per ascoltare la parola di Gesù Cristo e di lui crocifisso, risorto ed glorificato. Che voi possiate amarvi gli uni gli altri di un amore puro. Vi conceda Dio la grazia di conservare l’unità dello Spirito con il vincolo della pace e vi preservi nella fase di costruzione e per sempre, finché vi incontrerete ancora lassù, in cielo.

Alfred Place Baptist Church, Aberystwyth, Galles, UK.


 

Lettura di alcuni messaggi ricevuti

Messaggio dall’AEI letto dal coordinatore del distr. Sicilia: Vincenzo Paci, Catania)

Cari fratelli e sorelle della Chiesa Sola Grazia di Caltanissetta,

autorità e amici,

oggi viene posta la prima pietra di un edificio di culto evangelico nella città di Caltanissetta. L'Alleanza Evangelica Italiana si rallegra per questo progetto che arricchirà la vita della città con i valori dell'evangelo di Gesù Cristo. Dove la Parola di Dio è predicata e vissuta, lì ci sono benefici per tutta la comunità intorno. Proprio nell'anno in cui l'Italia ricorda i suoi 150 anni di unità, è bello poter vedere come gli evangelici, che sono stati tra i fautori di quell'unità, continuano a rendere una testimonianza fedele nella nazione con rinnovato slancio ed entusiasmo. A tutti voi un incoraggiamento a proseguire per vedere realizzato il nuovo locale di culto.

Fraterni e amichevoli saluti a tutti

Past. Roberto Mazzeschi

Messaggio da parte delle Chiese Evangeliche Battiste Riformate in Italia letto dal Past. Francesco Stelluti della chiesa di Cinisello Balsamo.

Cari fratelli e sorelle della Chiesa evangelica "Sola Grazia",

oggi per la grazia di Dio avete l'onore e la responsabilità di posare la prima pietra dell'edificio che, a breve, sarà un centro pulsante della testimonianza dell'evangelo nella vostra città e nell'intera Sicilia. Dopo aver costituito ed edificato la chiesa locale, ora il Signore vi permette di edificare il luogo dei vostri incontri nel bel mezzo di un bel quartiere di Caltanissetta.

Desideriamo condividere la nostra gioia per questo progetto e pregare con voi affinché Dio benedica i lavori di costruzione.

Nel nostro Paese, siamo abituati a vedere progetti che vengono inaugurati, ma mai conclusi. Il Signore non opera così. Egli porta a compimento le buone cose che ha iniziato (Filippesi 1,6). Che la sua benedizione continui ad essere su di voi, provvedendo alle necessità e favorendo i vari passaggi della costruzione.

Nella comunione che ci lega in quanto credenti in Gesù Cristo e, nello specifico, in quanto chiese riformate battiste sorelle, vi salutiamo caramente nel nome del Signore della Gloria.

Vostri in Cristo Gesù

Luigi Dalla Pozza, Leonardo De Chirico, Matteo Clemente
per conto delle Chiese Evangelica Riformate Battiste in Italia (CERBI) www.cerbi.it


 

Saluti da parte dei pastori:

  • Pastore Samuele Scandurra (Chiesa Apostolica di Enna)

  • Pastore Rafael Drieiyer (Chiesa Valdese di Riesi e Caltanissetta)

  • Il Pastore Enzo Caputo (Chiesa Avventista di Piazza Armerina) ha inviato il seguente messaggio letto dal pastore Ulfo:

Al Pastore Nazzareno Ulfo Alla Comunità “Sola Grazia” di Caltanissetta.

Care Sorelle e cari Fratelli,

nel giorno della posa della Prima Pietra voglio che giunga a Voi tutti un augurio sincero e fraterno da parte mia e delle Comunità Evangeliche Avventiste del Distretto Ecclesiastico di Piazza Armerina.

Siamo legati a Voi ed al Vostro Pastore da sincera e fraterna amicizia; la comune professione di fede nella “Sola Scrittura” ci unisce e ci affratella. Il gesto simbolico che oggi compite ha per Voi tutti un significato unico e particolare: la “Pietra” è Cristo e su di Lui la Chiesa sarà edificata.

Il nostro augurio è che dalla nuova chiesa che, voi costruirete, possa irradiarsi a tutto il nisseno la Sola Grazia del nostro Signore, da Voi sempre annunciata con costanza e convinzione.

Un sincero apprezzamento vada al progettista per aver voluto ricordare, nello stile scelto, le antiche Chiese Armene. L’Armenia fu la prima nazione ad accettare il cristianesimo.

Infine, che l’amore del Signore vi unisca sempre più per essere riconosciuti da tutti come il Tempio del Dio Vivente, colonna e base della verità.

Con affetto

Past. Enzo P. Caputo

Affettuosi saluti e cordiali congratulazioni al pastore Ulfo e alla congregazione Chiesa Cristiana Evangelica "sola grazia" in questa importante occasione. Quando visitai per la prima volta Caltanissetta (circa cinque anni fa), avete accolto calorosamente Darlene e me nella vostra fratellanza, e in tutte le nostre visite successive ci siamo sentiti a casa tra voi. Oggi ci rallegriamo e celebriamo questo momento storico insieme a voi, sebbene siamo separati da molti chilometri.

L'atto del deporre la prima pietra è l'occasione opportuna per ricordare gli uni gli altri che Cristo è l'unica e sola pietra angolare della sua chiesa. Nelle parole di Efesini 2:19-21 "Cosí dunque non siete piú né stranieri né ospiti; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio. Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesú stesso la pietra angolare, sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore"..

La vera chiesa, ovviamente, non è una struttura fisica, ma un edificio spirituale, la famiglia dei credenti che sono uniti in Cristo. Essi costituiscono un tempio vivente. Sono "come pietre viventi... edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesú Cristo" (1 Pietro 2:5).

Affermare che Cristo è la pietra angolare della chiesa significa riconoscerlo come l'unico Capo e Àncora della chiesa. Egli è anche la fonte e la pietra di paragone della verità apostolica e dell'autorità biblica. Questo è ciò che intende dire la Scrittura quando parla del "fondamento degli apostoli e dei profeti".

Sicché "Cristo Gesù stesso" è tutto per la chiesa: il suo Fondatore, il suo Sposo, l'Autore e il Compitore della sua salvezza, la sostanza del suo messaggio e, soprattutto, il suo Signore. Il vostro locale di culto possa essere un monumento alla Verità e una testimonianza alla popolazione nissena.

Quando la costruzione sarà completata, sarà un edificio bello e funzionale. Preghiamo che tutto il processo della costruzione (e l'edificio stesso) possa ricordarci che siamo costruttori con Cristo, il quale non soltanto è l'architetto spirituale e il vero edificatore della sua chiesa, ma ne è anche la pietra angolare e l'unico fondamento. Nel deporre la prima pietra, quest'oggi, ricordatevi delle parole dell'apostolo Paolo scritte in 1 Corinzi 3:10-11 "ciascuno badi a come vi costruisce sopra; poiché nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesú".

La mia preghiera, quest'oggi è che "Gesù Cristo stesso" possa essere sempre al centro del messaggio proclamato in questo luogo, che egli rimanga il fuoco della vostra comunione nelle prossime generazioni e che il passo che state compiendo oggi costituisca il fondamento per un ministero lungo, fruttuoso ed esteso.

Phil Johnson

Saluti delle autorità cittadine

L'ex Sindaco Dott. Salvatore Messana

L'assessore provinciale alle politiche sociali Gianluca Miccichè

Il consigliere comunale Arch. Adriana Ricotta.

Composizione dello "scrigno" con una copia della Sacra Bibbia, una della confessione di fede Battist del 1689, una del Catechismo minore di Westminster (versione battista), una copia del primo libro pubblicato da Alfa & Omega "Pane quotidiano", , una copia dell Dichirazione di Cambridge (1996), e un CD con le esosizioni dell'epistola ai Galati fatte dal past. N. Ulfo.

Il tenore Angelo Villari canta il Padre Nostro di A. H. Malotte.

Deposizione dello scrigno nel calcestruzzo.

Il tenore Angelo Villari canta Stupenda grazia (di John Newton)

Preghiera conclusiva

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VEDI ANCHE
Il nuovo locale di culto

 

VEDI ANCHE
Video completo della cerimonia

 

La vita del cristiano e gli argomenti tratti dalla Scrittura per esortarci ad essa (G. Calvino)

1. SCOPO della nostra rigenerazione, abbiamo detto, è che si scorga nella nostra vita una correlazione ed un accordo fra la giustizia di Dio e la nostra obbedienza e che, con questo mezzo, ratifichiamo l'adozione mediante la quale Dio ci ha accettati come suoi figli. Benché la legge di Dio contenga in se questa novità di vita per cui l'immagine di Dio è ricostituita in noi, tuttavia poiché la nostra lentezza ha bisogno di molti pungoli e aiuti, sarà utile cogliere, da vari passi della Scrittura, il modo per regolare bene la nostra vita affinché coloro che desiderano convertirsi a Dio non si smarriscano in pensieri erronei.

Accingendomi a tratteggiare la vita del cristiano, mi rendo conto di affrontare un argomento ampio e vario che potrebbe riempire un gran volume, se volessi trattarne esaurientemente. Sappiamo infatti quanto siano prolisse le esortazioni degli antichi Dottori, che pure affrontano soltanto alcune virtù particolari. Questo non deriva da chiacchiere troppo lunghe: qualunque virtù ci si proponga di lodare e di raccomandare, la vastità dell'argomento darà l'impressione di non averne discusso con correttezza se non si sarà impiegato un gran numero di parole.

Non è mia intenzione dilatare l'insegnamento di vita che intendo dare, al punto da trattare di ogni singola virtù facendo lunghe esortazioni. Questo potrà essere ricavato dai libri degli altri, e in particolare dalle omelie degli antichi Dottori, cioè dalle loro prediche popolari. Mi basterà indicare un certo ordine, in base al quale il cristiano sia condotto e rivolto al retto fine di orientare bene la sua vita. Mi accontenterò, ripeto, di indicare brevemente una regola generale a cui egli possa riferire tutte le sue azioni. Avremo forse talvolta l'occasione di trarre delle deduzioni simili a quelle reperibili nelle prediche degli antichi Dottori: l'opera che abbiamo in mano richiede che includiamo un insegnamento semplice e per quanto possibile breve.

Decennale della costituzione della nostra chiesa

Il giorno 8 dicembre 2010, la Chiesta Battista Riformata di Caltanissetta (Chiesa Cristiana Evangelica Sola Grazia) si è riunita per celebrare il decennale della sua costituzione. Oltre ai membri della chiesa Sola Grazia, abbiamo avuto la gioia di avere tra noi fratelli provenienti da Palermo, da Castelbuono (PA), dalla provincia di Messina, da Catania e da Augusta.

Nel corso della mattinata ci sono stati tre brevi interventi da parte dei pastori Johnny Gravino (sul tema "Sola Scrittura"), Armando Casarella (sul tema "Sola fede") e Nazzareno Ulfo (sul tema "Sola grazia").

Abbiamo potuto godere della comunione fraterna e molte sono state le conversazioni tenute al tepore del sole dicembrino siciliano (il Signore ci ha concesso una splendida giornata di sole). Il pranzo è stato un momento di gioia e di generosa condivisione di molte delicatezze preparate da tutti gli intervenuti.

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