L’autorizzazione e la sfera d’azione

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Le missioni (14) - di Paul David Washer

 

«Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente» (Matteo 28:19-20).

«Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura» (Marco 16:15).

«Allora aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro: «Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Voi siete testimoni di queste cose» (Luca 24:45-48).

«Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi» (Giovanni 20:21).

«Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra» (Atti 1:8).

Le cinque dichiarazioni che concernono il Grande Mandato che troviamo nei Vangeli e nel libro degli Atti ci forniscono molte informazioni che permettono di migliorare la nostra definizione e di accrescere la nostra comprensione dell’identità del missionario e dei suoi doveri primari. Per facilitare la nostra comprensione di queste informazioni considereremo cinque aree specifiche basate sui testi in questione: l’autorizzazione, la sfera d’azione, il messaggio, lo scopo e le varie attività. Nel presente articolo prenderemo in esame le prime due: l’autorizzazione e la sfera d’azione

L’autorizzazione

Il Grande Mandato non è altro che il comando mediante il quale Cristo autorizza la sua chiesa ad andare per il mondo e fare suoi discepoli da tutte le nazioni. Che sia Cristo a comandare e ad inviare è una verità evidente in tutti e cinque i testi. Però, nelle redazioni di Matteo e Giovanni, il fatto che sia Cristo l’autorità che sta dietro il Grande Mandato è rivelata in maniera più evidente. In Matteo 28:19-20 vediamo Cristo, che poco prima di dare il suo ordine, dichiara: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra”1. Ed è in virtù di questa autorità che egli manda la sua chiesa a tutte le nazioni. Nel mandato riportato in Giovanni 20:21 Gesù dichiara: “Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi”. Cristo era l’Eletto, l’Unto, il Servo inviato e autorizzato a predicare il Vangelo2, e a dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti3. In maniera molto simile, Cristo stesso ora manda la sua chiesa a predicare il Vangelo e ad annunciare il riscatto da lui compiuto.

Il Grande Mandato riguarda tutta la chiesa. Alcuni sono stati chiamati a predicare il Vangelo e a servire il popolo, mentre altri sono stati chiamati a predicare il Vangelo in nazioni dove è ancora sconosciuto. Tuttavia, in patria o all’estero, coloro che si adoperano fedelmente per il progresso del regno, lo fanno con l'autorizzazione conferita da Colui a cui ogni autorità è stata data in cielo e in terra.

La sfera d’azione

Quattro dei cinque testi del Grande Mandato fanno riferimento alla sfera d’azione della chiesa e dei missionari. In Matteo e Luca leggiamo di essere mandati a “tutte le nazioni”. Marco vede invece il Grande Mandato come qualcosa che abbraccia tutto il mondo e tutta la creazione. Infine, il libro degli Atti ci invia “fino all'estremità della terra”.

Ciò che è evidente in questi testi è il fatto che la predicazione del Vangelo e il Grande Mandato rappresentano un impegno globale da cui nessun individuo o gruppo deve essere escluso. Questa verità viene confermata dal libro dell’Apocalisse, dove all’apostolo Giovanni ha il privilegio di dare una rapida occhiata al futuro e di osservare:

Una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello4.

Se questa visione celeste deve adempiersi – e si adempirà – allora la chiesa non può rimanere confinata in un luogo, ma deve andare dappertutto e operare con diligenza affinché tutti possano ascoltare, e coloro che si sono ravveduti ed hanno creduto diventino discepoli maturi. Questo è il compito di tutta la chiesa e di ogni credente secondo i doni e la vocazione ricevuti. Alcuni sono chiamati a lavorare in patria e a sostenere e supportare coloro che invece sono partiti. Altri invece sono chiamati ad andare fino alle estremità della terra e a predicare il Vangelo dove non è mai stato annunciato o a fortificare la chiesa dove non ha ancora raggiunto la maturità.

Per quanto riguarda la sfera d’azione di un missionario dobbiamo stare attenti a non fare distinzioni troppo nette o facili. In Luca leggiamo che i discepoli furono inviati a tutte le nazioni “cominciando da Gerusalemme”5. In Atti leggiamo che essi furono inviati a testimoniare: “in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra”6. Coloro che predicavano in Samaria non erano meno missionari di quelli che predicavano fino alle estremità della terra. Quindi, non possiamo giudicare il livello attività missionaria di qualcuno semplicemente considerano quanto è distante da casa o dal livello di bisogno della gente che sta servendo. Sebbene il compito costante della chiesa e dei missionari sia quello di raggiungere coloro che non sono stati ancora raggiunti e fino alle estremità della terra, è nostro dovere avere stima anche del missionario che opera vicino casa.


NOTE

1 Matteo 28:18

2 Luca 4:17-19

3 Matteo 20:28; Marco 10:45

4 Apocalisse 7:9-10

5 Luca 24:45-48

6 Atti 1:8

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